Exhibitions

Idomeni, piccolo paese greco di 160 abitanti, situato al confine con la Macedonia.

Il campo di Idomeni comprendeva inizial-mente 2 mila persone. Quando a marzo 2016 la Macedonia ha chiuso i confini 

con la Grecia, nel campo si stima fossero ammassati 12-14 mila migranti, di cui almeno 5 mila bambini.

La Macedonia, su pressione dell'Austria e di altri Paesi della rotta balcanica, aveva deciso di chiudere completamente la frontiera, impedendo alle 

famiglie in fuga da Siria, Iraq, Afghanistan e Pakistan di continuare il loro viaggio verso il nord Europa. 

In pochissimo tempo si è venuta a creare una situazione di grave crisi umanitaria.Le persone hanno vissuto per mesi accampate “alla meglio” lungo i binari della 

ferrovia i tra fango, pozzanghere e la pioggia copiosa. Al clima si è aggiunta anche la scarsità di cibo e la quasi totale assenza di condizioni igieniche, a cui 

hanno cercato di porre rimedio MSF e le numerose organizzazione umanitarie accorse da tutta Europa. Da parte delle istituzioni locali ed europee invece poco

o nulla è stata fatto.

Il 25 maggio il campo profughi di Idomeni è stato definitivamente svuotato e smantellato con la forza della polizia greca e luso delle ruspe. Tutti i migranti 

sono stati spostati in campi militari  dove mancano le primarie condizioni igieniche,inoltre è fatto divieto per i volontari avvicinarsi a tali strutture.e anche 

a MSF viene vietato di operare nei campi incriminati.

In questo contesto, il 18 marzo è stato firmato l'accordo tra Unione Europea e Turchia che affida a questo Paese la gestione e il rimpatrio dei migranti che 

giungono via mare sulle coste greche.l’8 aprile Amnesty International ha denunciato agghiaccianti condizioni detentive per i rifugiati, nella fretta di attuare l'accordo tra Unione Europea 

e Turchia